Lazio-D.kiev 2-2. Il palo d’Immobile ferma la Lazio che deve solo vincere a Kiev!
ROMA- Il palo colpito da Immobile all’ultimo secondo sul 2 a 2 è il riassunto della partita dell’Olimpico. Una partita che la Lazio avrebbe potuto e dovuto vincere per non soffrire al ritorno. Iinvece dovrà giocarsi il passaggio di turno nel catino incandescente sugli spalti e probabilmente innevato di Kiev con la vittoria come unico obiettivo. Ora diventa difficile vincere nella gara di ritorno, ma con una partita diversa da quella giocata all’Olimpico la Lazio potrebbe spuntarla. Quel furore che i biancocelesti hanno sempre messo nelle partite fin qui giocate non si è visto, soprattutto in un primo tempo senza squilli nonostante un possesso palla migliore da parte dei ragazzi di Inzaghi pericolosi solo in un paio di occasioni. Troppi gli errori di misura nella prima parte di gara, passaggi a metà strada e qualche leziosismo di troppo hanno caratterizzato il primo tempo, con i biancocelesti comunque sempre in attacco nonostante un Milinkovic sotto ritmo, al limite dell’irritazione ed un Murgia un pò contratto. Da sottolineare solo qualche spunto di Felipe Anderson pronto a servire un Immobile in leggero ritardo su un paio d’incursioni. La Dinamo si difende bene, fa massa in area di rigore e lascia poco spazio ad Immobile, Anderson e Milinkovic. Per vincere la partita ci vogliono accelerazioni a ripetizione e più tiri dal limite nel secondo tempo, ma dopo il pronti via è invece la Dinamo ad andare in gol, di tacco, con Tsygankov, gol spettacolare che fulmina la Lazio. Gara in salita, riequilibrata però pochi minuti dopo da Immobile imbeccato perfettamente da Felipe Anderson che dal canto suo sfodera un gran gol nel bel mezzo del secondo tempo dopo un passaggio filtrante dell’irritante Milinkovic, decisamente insufficiente per tutta la partita. Con il due a uno per la Lazio si riparte, e la sensazione di poter fare anche il terzo gol appare evidente ed invece è ancora la Dinamo ad andare vicinissima al gol sventato da un grande e fortunato intervento di Strakosha. La Dinamo a questo punto ci crede. Il tecnico ucraino manda in campo il brasiliano Moraes che regala il pareggio alla Dinamo con un tiro perfido sul quale non arriva Strakoshia. Due a due e tutto da rifare ma il tempo è minimo per tentare di vincere. Ci prova il solito Immobile un secondo prima del fischio finale ma il pallone si infrange sul palo con enorme rammarico dell’intero stadio Olimpico. Un palo che rischia di condannare la Lazio dopo la delusione dei calci di rigore con il Milan ed il gol incassato contro la Juve per opera di Dybala al 93esimo. La terza beffa si abbatte sulla Lazio che dovrà superarsi a Kiev se vuole passare il turno in Europa League. Impresa improba ma da tentare in tutti i modi.
MAURO CEDRONE