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CINEMA: Alice attraverso lo specchio di James Bobin

Orfani del grande Tim Burton questo sequel di Alice è, diciamocelo subito, ben fatto. Detto ciò non possiamo immaginare un film così onirico privo di scatti di pazzia e qui ce ne sono pochi. Il cappellaio si umanizza un po’ troppo avendo una famiglia da ritrovare. Viaggi nel tempo e col tempo, oserei dire, che in una situazione già fuori dal comune ci potrebbe far perdere il filo e la Trebisonda ma, vedendo un film di genere fantasy, dobbiamo essere predisposti. Per cui tutto il resto è colore, arte, effetti speciali e buoni sentimenti. Sacha Baron Cohen è bravo e incredibilmente serio e credibile, considerando il ruolo. Il grande Depp che, come dicevamo, nel film si umanizza troppo, ma cio’ senza togliere nulla al nostro che padroneggia nel suo ruolo. Alice e cioe’ la brava Mia Wasikowska e’ lei cosi come deve essere. Anne Hathaway algida e attendibile. La “capocciona” Helena Bonhan Carter che qui diventa un po’ meno “cattiva” o perlomeno si capisce perche’ lo e’ diventata. Il 3d nobilita il tutto e lo consiglio vivamente. Cercate sempre di andare a vedere i film al cinema a prescindere da qualsiasi recensione, buona o cattiva che sia.

Voto 7

Roberto Zaccagnini

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