18/2/1947 – 7/10/1992) AUGUSTO DAOLIO il Nomade amato da tutti. La voce straordinaria ed inimitabile dei NOMADI. Un personaggio ed un cantante superlativo nei suoi quasi 30 anni insieme ai Nomadi, un grande frontman, amato da tutti e morto per un male incurabile !!!(il ricordo in cronaca!!!)
ROMA – (IL RICORDO). Augusto Daolio ci ha lasciato troppo presto e troppo presto ha lasciato i Nomadi. Augusto, a suo modo un grande frontman, ha lasciato un segno indelebile nel variegato mondo musicale. Un mondo quello dei Nomadi percorso in lungo ed in largo con Daolio e Beppe Carletti a fare da apripista sempre e comunque quando c’era e c’è da fare beneficenza. I Nomadi di Augusto hanno tracciato un solco determinante dal punto di vista musicale in quegli anni di impegno anche politico. Inimitabile il barbuto Daolio con quella voce inconfondibile sempre pronto a cantare temi forti, racconti in musica duri senza mai cedere alle pressioni esterne, brani importanti come Auschwitz, Dio è Morto, Un pugno di sabbia, Io voglio vivere, Io vagabondo ecceccecc. Augusto ha lasciato un’impronta straordinaria nonostante la vita non gli abbia concesso molti anni. Augusto Daolio è morto di tumore a quarantacinque anni. Gli ultimi tempi furono devastanti per lui e per chi gli viveva accanto. Gli unici momenti in cui non sentiva dolore era sul palco, per questo non voleva mai smettere di cantare. E’ anche per questo che i Nomadi continuano a raccontare storie meravigliose nel ricordo di un grande interprete amato dal popolo perchè era uno del popolo.
MAURO CEDRONE