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Tennis. La favola di Marco Cecchinato è finita. Thiem in finale!

 

ROMA-La favola di Marco Cecchinato è finita in semifinale: il palermitano ha ceduto in tre set all’implacabile austriaco Dominique Thiem col punteggio di 7/5 7/6 6/1 in due ore e 17 minuti di gioco. Però è stata una gran partita come non si vedeva da tempo, sia dal punto di vista tecnico-tattico ed agonistico, sia dal punto di vista spettacolare. Entrambi i contendenti volevano arrivare in finale dello Slam parigino, Cecchinato avrebbe riscritto la storia del tennis italiano e l’equilibrio in campo (ricordiamolo: Cecchinato numero 72 del mondo, Thiem 8) non c’è stato solo nel punteggio ma anche e soprattutto nella mentalità. E’ stato subito un match in salita per l’azzurro che, alla seconda palla break, ha dovuto cedere subito la battuta all’austroungarico pagando forse l’esordio sul Centrale del Roland Garros. Il break di svantaggio se lo porta sempre dietro Cecchinato che fa molta fatica col servizio ma con determinazione e col suo marchio di fabbrica, la palla corta, è riuscito a rimanere attaccato all’avversario. Così da 2-4 Cecchinato, sul servizio di Thiem (che lo ha messo in difficoltà soprattutto da sinistra), ha azzeccato un paio di risposte velenose e, alla quarta opportunità, il contro-break è servito. E nel nono gioco, il Ceck per la prima volta è passato avanti 5-4 mettendo un po’ di pressione all’austriaco. Che è un gran giocatore, e lo si sapeva, difatti non ha sofferto nel suo turno di servizio al decimo game, anzi ha di nuovo breakkato il 25enne siciliano e, con una bella prima di servizio, si è aggiudicato il primo parziale 7/5. Nel secondo set, è stato sempre Cecchinato a faticare col servizio, annullando al rivale una palla break nel primo gioco e due nel terzo. Si è arrivati così al tie-break che appare decisivo ai fini della vittoria.  I mini-break si susseguono fino al 3-2 Thiem e servizio; l’austriaco tira fuori dal cilindro due punti incredibili e vola 5-2 e 6-3. Poi due errori sotto rete di Thiem e uno nel palleggio hanno rimesso in partita Cecchinato che è andato al cambio di campo sul 6 pari. Coraggio e smorzata, eccezionale il palermitano, che ha annullato altre due palle-break issandosi al primo set point dove però Thiem sul suo servizio ha messo una prima sulla riga facendo imprecare l’azzurro. E sul secondo set point del palermitano, al ventesimo punto, è stato Thiem a rispedire al mittente una delle tante palle-corte dell’azzurro. E così l’austriaco è andato a servire per il quinto set point e se lo è portato a casa per 12-10 con estrema bravura, tirando tutto, profondo e sulle righe. Ma è un peccato per l’azzurro perchè pareggiando il conto dei set, sulla scia dell’entusiasmo, avrebbe potuto allungare la contesa e, perché no, vincerla anche. Invece Cecchinato, forse stanco e scoraggiato, nel terzo set ha ceduto il servizio nel secondo game, complice una contro-smorzata dell’austriaco da manuale, con il risultato che Thiem ha preso il sopravvento sino al 5-0. Un sussulto del siciliano gli regala un game e la possibilità di un secondo, ce l’ha messa tutta Cecchinato per  tenere in piedi la sfida fino all’ultimo, ma al primo match point un attacco di diritto vincente dell’austriaco ha chiuso la contesa in suo favore. Thiem ora attende il vincente di Nadal e Del Potro e, paradossalmente tiferà per il secondo in quanto, negli ultimi 13 mesi, è stato l’unico a battere due volte lo spagnolo. Per Cecchinato invece si apre una nuova vita tennistica; l’Italia pare aver trovato finalmente un giocatore vero, oltre a Fognini e Seppi, che con l’età si trovano ben oltre i trenta. Intanto da lunedì il palermitano sarà numero 27 del mondo, da 109 che era ad inizio anno. Adesso viene il bello. Avanti Ceck.

Andrea Curti

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