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TENNIS-Internazionali: Nadal in finale(battuto Djokovic)con Zverev che supera Cilic.

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ROMA-Più o meno ci siamo: primi verdetti ai 75mi Internazionali d’Italia di tennis, in corso di svolgimento sui campi in terra rossa del Foro Italico. Intanto la 51ma sfida tra Nadal e Djokovic è andata allo spagnolo che ha accorciato negli scontri diretti (Djokovic è ancora avanti 26-25) ed è approdato alla finalissima, lui che è un habituè agli Internazionali d’italia, avendoli vinti 7 volte su 10 finali, l’ultima nel 2013, ovvero 5 anni fa. Il match si era messo bene per l’iberico, in gran forma fisica, come testimoniano i grandi recuperi fisici e il record di 22 vittorie e 1 sola sconfitta sul rosso. Infatti il maiorchino è volato 5-2 addirittura con due aces nel turno di servizio, ma Djokovic non ha mollato, anzi. Sorretto dal pubblico romano, il serbo ex numero 1 del mondo, alla ricerca di se stesso e di risultanti convincenti (è sceso al numero 18 del mondo), ha iniziato a macinare gioco. Così il controbreak è arrivato al nono gioco, complice un rovescio in rete di Nadal, e il 5 pari è una ovazione dei romani. Si va al tie-break, Nadal impassibile sale 3-1, di nuovo rimonta Djokovic che poi commette due errori consentendo all’avversario di fuggire 5-3. Ma il punto del set è fenomenale: Djokovic batte e scende, Nadal da due metri fuori dal campo ha lanciato sulla riga un missile di passante  di rovescio lungolinea. Il serbo, mano mano che il match si è prolungato, si è sciolto lentamente; infatti Nadal lo ha breakkato nel terzo e nel nono gioco, chiudendo la contesa in un’ora e 56 minuti con l’ennesimo rovescio lungolinea vincente. “Ma io amo il pubblico di Roma lo stesso e porterò con me l’energia positiva che mi ha trasmesso“, ha commentato a fine match un Djokovic comunque soddisfatto per aver raggiunto la semifinale in un Masters 1000, il miglior risultato quest’anno per lui. Ovviamente felice anche il mastino spagnolo Nadal: E’ stato un match molto equilibrato, la differenza si è giocata su pochi punti, specialmente nel primo set. La chiave è stata essere più aggressivo di lui. Nole è uno dei migliori tennisti della storia, contro di lui devi giocare sempre al massimo. Questa è stata la sua miglior settimana quest’anno, non ho nessun dubbio che, se vuole, possa tornare al suo livello. Io sono qui per vincere a Roma, un torneo importante cui tengo molto” . Nadal ora attende il vincente del match tra il tedesco Zverev, defending champion e 3 del mondo, e il forte croato Cilic, in ascesa dopo la finale persa agli Australian Open 2018, e alla sua prima semifinale in un Masters 1000 sulla terra rossa.

Nel torneo femminile, invece, si gira il remake della finale dello scorso anno: sarà ancora sfida tra l’attuale numero 1 del mondo, la 26enne romena Halep, e la numero 3, la 23enne ucraina Svitolina, che è campionessa uscente (s’impose nella finale 2017 in rimonta in tre set).  La Svitolina non ha avuto particolari problemi nel piegare la resistenza della pur brava estone Kontaveit, regolandola 6/4 6/3, mentre la Halep ha dovuto sudare parecchio per venire a capo della ritrovata russa Sharapova, altra ex numero 1 del mondo nel 2005, una che a Roma aveva già vinto tre volte (2011, 2012 e 2015) prima dello sto forzato per la questione doping (positività al meldonium). Proprio la russa ha retto bene la solidità della romena, è stata in partita sino al 4 pari del terzo set, poi però ha ceduto 6/4.

Andrea Curti

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