Sfuma il tris consecutivo a Melbourne e la speranza del Grande Slam 2026 per l’altoatesino Sinner: contro il 38enne Djokovic, fortunello nell’arrivare tra i primi quattro visto i ritiri di Mensik prima e dello jellato Musetti dopo, Sinner è riuscito nell’impresa di farsi rimontare dall’intramontabile campione serbo in una lotta di oltre quattro ore di gioco e nonostante le statistiche siano tutte dalla parte dell’azzurro. Ovvero 26 aces a 12 per Sinner, 72 vincenti e per entrambi42 errori non forzati. Allora come ha fatto a perdere Sinner? Semplice: 16 palle break su 18 non capitalizzate! Partiamo dalle due palle del 4 pari nella quarta frazione per concentrarci nel quinto set dove l’italiano ha sciupato due opportunità del 2-0, tre palle del 3-1 e altre tre del 4 pari. Stranamente, quindi, nei momenti topici del match, Sinner ha smarrito la sua proverbiale freddezza cadendo nella trappola della vecchia volpe serba. Djokovic, quindi, in finale cercherà l’11° titolo agli Australian Open (che poi sarebbe il 25° Slam in carriera) mentre per l’altro contendente, lo spagnolo Alcaraz, numero 1 del mondo, si tratta della prima volta in finale a Melbourne.
Andrea Curti
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