Una bella partita quella tra Sonego e Shelton, spettacolare grazie ad entrambi i contendenti, equilibrata tanto che si è pensato pure all’approdo al quinto set. Invece al torinese Sonego non è riuscita l’impresa di giungere in semifinale, nonostante il quasi 30enne abbia ritrovato in Australia quella verve agonistica e tecnica che mancava da un po’. Il valore dell’avversario, il 22enne americano Shelton, sempre più proiettato verso la top-ten mondiale, ha fatto la differenza: giocatore, lo yankee, forte da fondo ma ancor di più sulle superfici veloci, dove può mettere in mostra un ottimo servizio e dei riflessi killer sotto rete. Non è che Sonego sia stato da meno però alla fine forse il risultato è giusto, ha vinto il più forte. Nonostante ciò l’azzurro nella prima frazione ha sprecato tre opportunità per salire 4-2 e poi si è fatto breakkare da Shelton complice uno dei 55 errori non forzati (contro i 33 dell’americano), un diritto out un metro dalla linea di fondo campo. Shelton ha quindi chiuso la prima frazione 6/4 con un ace. Nel secondo set il break per mancino di Atlanta era nell’aria, avendo lo stesso non capitalizzato tre opportunità, due ad inizio set e una al quinto gioco, e così al settimo game Sonego ha ceduto la battuta e si è trovato sotto 3-5. Qui il tennista torinese è stato bravo a reagire sino al 5 pari ma di nuovo il break di Shelton ha indirizzato la seconda frazione in favore dello statunitense. Comunque sotto due set a zero Sonego non si è lasciato andare, anzi ha continuato a lottare e a crederci il che gli ha fruttato la terza frazione per 6/4. Sull’onda dell’entusiasmo ritrovato il tennista italiano è andato alla caccia del quinto e decisivo set; peccato non aver sfruttato la palla del 4-2, forse il match sarebbe girato. Ma per arrivare al tie-break Sonego ha dovuto comunque annullare due palle-break al suo avversario nell’undicesimo game; alla resa dei conti, da dentro o fuori, il torinese avanti 2 punti ad 1 e servizio ha perso entrambi i turni di battuta, a cui si unisce il nono punto, quello del match point Shelton, che l’americano ha portato a casa scambiando da fondo. Così Sonego esce dallo Slam australiano a testa altissima essendo tornato a ottimi livelli mentre il mancino yankee sarà il prossimo sfidante di Sinner, con l’azzurro avanti 4-1 negli scontri diretti (l’unica vittoria di Shelton è anche il primo incontro tra i due, a Shangai nel 2023). I bookmakers danno vincente l’americano a 10: vorrà pur dire qualcosa.
Andrea Curti
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