Spalletti:”voglio i tre punti e Totti giochera’. Il futuro? Parlerò con la società”.
ROMA-Quali sono le insidie maggiori in una giornata particolare come quella di domani?“Le insidie sono sempre le stesse. Che festa sarebbe se non ci fossero i tre punti? La partita di domani si affronterà nella maniera giusta e corretta. Serve la forza e la mentalità giusta”.
In cosa è cresciuta di più la squadra?
“Di confronti ce ne sono stati tanti. La migliore strategia è quella di ripartire sempre da zero. Questa è la miglior medicina per raggiungere gli obiettivi. Abbiamo perso delle partite fondamentali che non dimenticheremo mai ma ne abbiamo vinte anche tante”.
Totti giocherà dal primo minuto? Cosa rappresenta quest’ultima partita per un calciatore che ha fatto la storia?
“Totti giocherà un bel pezzo di partita di partita importante. Questo significa essere fortunati. Ho avuto la fortuna di vedere la qualità dei suoi piedi e delle sue giocate. L’ho visto segnare tante volte. Ci sono molti gol che potrebbero essere messi in una fila lunghissima. Lui ancora si deve esprimere. Vorrei vederlo contento e vorrei sentirlo parlare per la decisione che prenderà per il futuro”.
Domani sarà l’ultima partita per Totti. Sarà l’ultima anche per lei?
“Bisogna arrivare fino in fondo. In questa partita c’è tutto. Dipenderà tutto da noi. Questi tre punti sono fondamentali per questa festa,altrimenti la festa ce la fanno gli altri. Molto probabilmente il Napoli vincerà a Genova domani. Loro giocano un bel calcio e segnano tanto. Noi abbiamo una squadra fortissima. Nessun giocatore ha mai tradito questa squadra”.
Quali sono le cose che in positivo e in negativo ricorda su Totti?
“Il pensiero che mi lega di più a Totti è la sua qualità. Ha personalità e carattere. Ci sono stati però dei momenti in cui non ho apprezzato le sue decisioni. È stata un po’ colpa di tutti. Lui può ricoprire qualsiasi ruolo. Totti ha molte qualità anche se deve fare più conoscenze. La Roma deve vincere e lui da solo non basta”.
Se la Roma dovesse raggiungere il secondo posto,lei andrebbe all’Inter?
“Noi dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Per fare grande la Roma il futuro passa dalla gara di domani. I miei giocatori scenderanno in campo per vincere”.
L’anno prossimo ci sarà il quattordicesimo allenatore cambiato per la quattordicesima stagione. È così complicato allenare a Roma?
“Bisogna lavorare in maniera giusta e corretta. Gli allenatori cambiano,sono cose che succedono. Non so se la Roma cambierà allenatore l’anno prossimo. Mi incontrerò con la società in settimana”.
Il futuro è domani. Come ha vissuto quest’ultima settimana?
“Questa è una squadra di campioni e se non ha vinto la responsabilità è mia. Quando abbiamo perso abbiamo sempre reagito. Vermaelen,Alisson,Gerson li ho fatti giocare poco,ma li devo ringraziare lo stesso perché il loro contributo è stato importante per la reazione che abbiamo avuto. Penso a loro che non giocano per colpa dell’allenatore,ma li devo ringraziare e sarò sempre disponibile per loro”.
Gabriele Matalone