RUGBY, SIX NATIONS: ITALIA, ULTIMA CHIAMATA CONTRO LA SCOZIA
ROMA-Al di là del clima sereno che pare trapelare dal team azzurro, l’Italia delle 16 sconfitte consecutive nel Six Nations non può essere allegra. Sabato, alle 14.30 all’Olimpico (diretta in chiaro su D-Max), contro la giovane e incostante Scozia, il quindici di O’Shea ha l’ultima possibilità per non beccarsi il tredicesimo cucchiaio di legno (su 19 presenze) e spezzare l’incubo delle batoste inflitte dalle forze anglo-francesi. Storicamente la Scozia ci ha portato fortuna (vedi esordio casalingo al Flaminio nel Sei Nazioni nel lontano febbraio 2000) ma sabato sarà un’altra storia di certo. Ha precisato O’Shea: “La Nazionale è la parte del movimento che combatte in prima linea, in trincea. Abbiamo la responsabilità del futuro del rugby italiano nelle nostre mani e lotteremo con tutte le nostre forze per il bene del movimento. L’Italia è un grande Paese di rugby, ha grande tradizione e ha meritato di essere qui. E per imparare a essere competitiva a questo livello, l’unica opportunità è giocarci settimana dopo settimana. I nostri giovani lo stanno facendo: penso a Violi, Minozzi, Bellini, Negri, ai giocatori che potranno essere tra quattro, cinque anni. Ma anche alla volontà e alla necessità di vincere oggi. Lavoriamo per questo e continueremo a farlo: siamo sulla strada giusta e raggiungeremo i nostri obiettivi”. Intanto non ci sarà il flanker Mbandà, che ha riportato una distorsione del ginocchio destro, e al suo posto dovremmo vedere la promessa Licata, il futuro o quasi del nostro rugby. Anche l’estremo Minozzi, la nota più positiva di questo torneo 2018, è acciaccato per via di una contusione alla coscia destra e la situazione si monitorerà giorno per giorno. Il centro Castello, invece, ha ripreso ad allenarsi sia pur blandamente e dovrebbe essere recuperato per il match. E gli scozzesi? Cinque i cambi che farà il cittì Townsend: rientra l’ala Seympur mentre farà il suo esordio in questo torneo il centro Nick Grigg, preferito a Pete Horne (che va in panchina). Gli altri tre cambi sono nel pack, ovvero il tallonatore Fraser Brown, i pilone WP Nel e la seconda linea Tim Swinson, e siederanno in panchina Zander Fagerson e Richie Gray, recuperati dai rispettivi problemi fisici. “La squadra ha reagito bene alla sconfitta di Dublino – ha dichiarato Townsend – e si è allenata con gran voglia di riscatto. Le partite con l’Italia sono sempre dure ma abbiamo gli uomini giusti per chiudere questo Sei Nazioni con un risultato positivo”.
Andrea Curti