Roma-Genoa 3-2. Nell’ultima di Totti gol e batticuore.Palmieri: crociato da operare.
ROMA-Roma seconda, Roma in Champions League con il batticuore. Nel giorno dell’ addio alla Roma di Francesco Totti,la formazione di Spalletti distratta e confusa in un Olimpico stracolmo per il tributo al proprio capitano,parte immediatamente in svantaggio grazie al primo goal in serie A del giovane Pellegri 16 anni e due mesi, segno del destino visto che Totti esordì in serie A a 16 anni. Accusato il colpo, la Roma rischia di subire il secondo goal dopo un’ uscita scellerata di Szczesny. La Roma reagisce e pareggia con Dzeko , goal numero 39 in stagione, 29 in campionato che gli vale il titolo di capocannoniere e supera anche Volk nella storia giallorossa. La Roma crea altre occasioni per il vantaggio con Dzeko, El Shaarawy,ma in fase difensiva concede molto alla squadra rossoblu che non e’ arrivata a Roma in gita nonostante la salvezza ottenuta la settimana scorsa.Nel primo tempo lascia il campo Emerson, probabile lesione al ginocchio,sostituito da Mario Rui. Nella ripresa al 54′ entra Francesco Totti e letteralmente fa tremare lo stadio. Roma in difficoltà , il Genoa si copre bene e riparte, al 79′ lancio di Strootman per Dzeko che controlla la palla nell’ area piccola e da posizione defilata sull’ uscita di Lamanna serve indietro dove De Rossi insacca anticipando anche Totti.Partita finita e pronti per la festa? Neanche per sogno, infatti al 79′ arriva il pareggio del Grifone con Lazovic su colossale dormita della retroguardia giallorossa Szczesny incluso. Minuti finali all’ arrembaggio dei giallorossi, quando si e’ vicini allo psicodramma, ci pensa Diego Perotti a mandare la Roma in paradiso ed a non rovinare la festa a Totti ed al popolo giallorosso. Scherzo del destino ci pensa proprio un Diego un altro Diego di cognome Maradona aveva tessuto le lodi del 10 giallorosso, proprio pochi giorni fa. Dopo 6 minuti e mezzo di recupero, Tagliavento può fischiare la fine dell’ ultima di Totti in maglia giallorossa e la festa con tante lacrime e commozione può incominciare.
David Birtolo