Nel mondo musicale gli ultimi giorni di gennaio hanno lasciato un segno indelebile. Erano infatti gli sgoccioli di gennaio del 1985 quando nacque il brano che direttamente ed indirettamente tocco’ l’animo di ogni essere umano. Quel “we are the world” nato negli studios della Records di Hollywood. fu interpretato dai più grandi artisti della terra. Un brano fortemente voluto per lanciare il “Progetto U.S.A. for Africa” che divenne immediatamente un punto di riferimento di chi era pronto a combattere la carestia soprattutto in Etiopia ma anche in gran parte dell’Africa. L’idea nacque in prima battuta da Harry Belafonte, poi il brano fu scritto da Lionel Richie e Lenny Rogers, due big superlativi con la supervisione di Quincy Jones. Un’autentico maestro pronto a convocare musicisti di levatura internazionale da molti angoli del mondo. Nel testo e nella musica c’era molto anche di Michael Jackson e Steve Wonder. Il brano riuscì a battere una serie infinita di record soprattutto di natura economica. Bob Geldof artefice principale dell’operazione insulto’ pesantemente Prince che rifiuto’ di partecipare a quell’evento epocale. MA.CED.