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Lazio-Inter 2-3. La Lazio perde la Champions immeritatamente!

ROMA- Una maledizione che si materializza negli ultimi 10 minuti. In una alternanza di gol la Lazio ha dimostrato per 80 minuti di essere decisamente più forte dell’Inter ma sicuramente meno fortunata nella partita che contava di più. Tra occasioni clamorose dei biancocelesti, assenze pesanti, pali, rigore, espulsioni, tre gol presi da due calci piazzati e da un rigore e da una serie di errori arbitrali, è trascorsa così la partita della stagione quella che avrebbe permesso alla Lazio meritatamente di andare in Champions. Ed invece, sembrava tutto scritto, il vento in poppa della Lazio cambia direzione e favorisce l’Inter che fino a quel momento non aveva dato particolarmente segni di vitalità. Intorno all’ottantesimo cambia tutto. Inzaghi fa uscire Immobile oramai in riserva ed entra Lukaku. Esce anche Radu e De Vrij che ha fatto una gran partita nonostante il rigore provocato, ed entra Nani ma gli episodi che cambiano il volto della partita sono l’ingresso di Eder e l’espulsione di Lulic in grande forma. Lazio in dieci e l’Inter che ovviamente inizia ad attaccare senza un filo logico e con la sola spinta della disperazione. E come accade in queste occasioni, (anche il destino ha contribuito),  la partita prende la piega opposta, arriva inevitabile l’uno-due che mette in ginocchio i biancocelesti. Il tempo per recuperare praticamente non c’è. Rocchi, arbitro non all’altezza (tanti i cartellini gialli ed alcuni errori clamorosi ne decretano la bocciatura) fischia la fine e Spalletti (deludente allenatore sopravalutato) festeggia mentre De Vrji in panchina si lascia andare in un pianto a dirotto che certifica il suo stato d’animo ed il cuore in tumulto ancora profondamente biancoceleste.

MAURO CEDRONE

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