GOVERNO. CONTE AVRA’ AUTONOMIA E NON SARA’ UN MANICHINO(POTO)
NASCE IL GOVERNO CON DUE FORNI E UN PROTAGONISTA!
ROMA-Habemus papam. Ponendo fine a un lungo periodo d’incertezza (in auge praticamente dal 4 marzo in avanti) l’ircocervo governativo ha partorito finalmente il Premier. Giuseppe Conte ha un reddito sicuramente inferiore a quello di Antonio Conte ed è infinitamente meno popolare ma è l’uomo (il professore, l’avvocato, l’incaricato) che può sbloccare la terribile situazione di stallo economico-produttivo dell’Italia. Ha chiarito che non sarà etero-diretto, dunque non risponderà a comando ai due forni del Movimento Cinque Stelle e della Lega. Del resto il suo curriculum (gaffe esagerative a parte) testimonia sull’affidabilità del personaggio. Circola molto scetticismo in giro ma inviteremmo tutti a quel pizzico di ottimismo dettato proprio dalla necessità di risalire il fondo, della situazione obbligata di transizione. Se il Governo di Conte approvasse il reddito di cittadinanza (sia pure slittato al 2019), limasse gli aspetti più duri e deteriori della riforma Fornero, facesse in qualche modo scendere il tetto dei quasi sei milioni d’italiani che versano in condizioni di povertà, ci sarebbe da rimanere più che soddisfatti visto quello che non hanno realizzato i Governi precedenti, tra bonus a pioggia, il malinteso uso del Jobs Act, la Buona (Cattiva) Scuola. Chiaro è che con questa maggioranza ibrida si perdoni le etichette. Ripensando a Gaber cosa è di destra, cosa è di sinistra? Vale la pena di giudicare i contenuti e le realizzazioni, senza pregiudizi ma con una forte motivazione proiettata verso il futuro. Un’Italia un po’ più critica sull’Unione Europea e sulla missione della locomotiva-Germania conviene a tutti e certamente se è populismo lo slogan “Italia first”, mutuato da Trump, non può dispiacere a circa sessanta milioni di connazionali. Dunque benevolenza critica ma non quella di Berlusconi che evidentemente confida nella mancata risoluzione del conflitto di interesse come contropartita al proprio atteggiamento distaccato ma non completamente ostile. Giudicheremo dai risultati se veramente si è aperto all’aria nuova nella terza Repubblica.
DANIELE POTO