Formula 1. Vettel e Raikkonen: doppietta Ferrari a Montecarlo.
ROMA- Montecarlo non è una pista come le altre. Un circuito unico sulle
strade cittadine che tutti i piloti sognano di vincere e quest’anno
per la Ferrari, le chance di battere la Mercedes sembravano buone sin
dall’inizio. Lo si è visto sin dalle prove libere del giovedì con il
record della pista fatto segnare da Sebastian Vettel, poi abbassato
dal compagno di squadra Kimi Raikkonen due giorni dopo (1:12:178).
Le qualifiche del sabato lasciano spazio a momenti veramente
emozionanti: quattro piloti si giocano la partenza al palo sul filo
dei millesimi. Le due rosse dimostrano subito di avere qualcosa in
più, ma anche Bottas e Ricciardo su Redbull e Mercedes tentano il
tutto per tutto pur di rovinare la festa. A sorpresa non è sui loro
passi l’inglese Lewis Hamilton, che nella seconda sessione rimane in
pista più a lungo. Purtroppo per lui, un incidente mette fine alle sue
speranze, costringendolo a partire dalla 14° casella in griglia.
Nella gara di oggi i fatti parlano chiaro sin dal via, l’unico momento
che a Monaco gela gli animi vista l’esterema difficoltà a sorpassare.
Raikkonen, forte della sua pole mantiene il comando, dietro di lui
inseguono nell’ordine Vettel, Bottas, Vertstappen e Ricciardo. Il
finlandese segue tranquillo la sua andatura, mantenendo un secondo e
mezzo di vantaggio sul compagno di squadra, poi una serie di giri
record fatti segnare da Vettel, rimettono la vittoria in discussione.
Al 33° giro, dopo la sua prima ed unica sosta ai box, il tedesco si
prende la posizione sul finlandese.
Anche nelle retrovie, in casa Redbull si decide per anticipare il
cambio gomme e la tattica funziona: Daniel Ricciardo si ritrova
davanti a Bottas.
La gara sembra già finita ma un terribile incidente per Werlehin
costringe la saefty car a rientrare in pista. La sua vettura si è
capovolta, costringendo il pilota a restare imprigionato
nell’abitacolo per oltre dieci minuti. Fortunatamente per lui,
l’impatto non ha avuto conseguenze gravi.
Nel finale, gli occhi delle telecamere si concentrano sull’indiscusso
lupo in gabbia di questa gara: Lewis Hamilton. Rimasto per oltre 30
giri dietro alla sagoma di Carlos Sainz, l’inglese si è dovuto
accontentare della settima posizione.
I ferraristi tagliano il traguardo al primo e al secondo posto,
regalando ai fan italiani una tra le più grandi gioie di questi ultimi
anni. Monaco non è di certo una pista che si adatta alle
caratteristiche della rossa di Maranello ed oggi è giunta la vittoria,
la prima dopo Micheal Schumacher nel 2001. Nel 1997 lo stesso Schumi
vinse per la prima volta dopo lo storico numero di Gilles Villeneuve
del 1981 ed anche in questo caso i numeri tornano.
Ora Vettel è saldamente al comando con 125 punti, ma il duello con
Hamilton continua già dal prossimo appuntamento in Canada. L’inglese
segue con 104. Tutti gli altri sono largamente staccati, per ora il
mondiale è una questione tra loro. I migliori.
Eugenio Bonardi