Budapest. Mondiali di nuoto: brilla l’oro della Pellegrini
ROMA – A 28 anni, quasi 29, si è considerati “vecchi” in uno sport di potenza fisica come il nuoto.Non c’è più la stessa freschezza, la stessa sopportazione della fatica, la stessa capacità di sprint di quando di anni se ne avevano 20.Ma Federica Pellegrini, ancora una volta, compie l’impresa e dimostra che non ci si deve arrendere di fronte a niente e a nessuno, nemmeno al tempo.
Conquista con una gara stellare -una risalita negli ultimi 50 metri- il settimo oro mondiale di fila della sua carriera con il crono di 1’54”73 (i passaggi interni sono stati da 27”22, 56”41, 1’25”91.)
È un record da annali: l’unica donna ad aver compiuto un’impresa di tal genere.
Federica si prende la rivincita sulla terza classificata, l’australiana Emma McKeon che all’Olimpiade le aveva strappato il bronzo per soli 20 centesimi, ma soprattutto guasta il Mondiale di Katie Ledecky, l’americana cannibale che non ha mai perso una gara né ai Mondiali, né ai Giochi Olimpici, che oggi si è vista “soltanto” seconda.Lo stupore è tanto anche da parte della “vecchia” campionessa che ha dichiarato sorpresa di aver desiderato una medaglia nella gara che è sempre stata quella del cuore -quella che le ha fatto conquistare un argento olimpico ad Atene per la prima volta- ma che mai avrebbe pensato all’oro, visto anche il calibro delle avversarie.
Così con il trionfo, giunge anche l’annuncio: questi sono stati gli ultimi 200 stile ad essere nuotati da Federica Pellegrini che, agli sgoccioli della sua carriera, vuole dedicarsi soltanto alla velocità.
Tuttavia, non c’è traccia di amarezza, perché la regina del nuoto esce di scena con la corona d’oro sulla testa.
Martina Maiorana